Cosa provano i figli quando i genitori si separano? Soffrono molto?
Queste sono solo alcune delle tante domande che si pongono i genitori e che, in alcuni casi, influenzano la scelta di protrarre o rifiutare la scelta della “separazione ufficiale” peggiorando, così, il benessere dei figli e l’armonia della famiglia.
Quello che è importante sottolineare è che i figli soffrono nel momento in cui non vi sia un’adeguata gestione della separazione e del conflitto.
E’ normale che un bambino sia dispiaciuto del fatto che i genitori si stiano separando; è un evento critico del ciclo vitale di una famiglia e, come tale, è inevitabile che crei sofferenza in tutti i protagonisti.
La tristezza del momento, però, può essere superata con un’adeguata gestione di questa fase da parte dei genitori, i quali, in caso di difficoltà, dovrebbero affidarsi a professionisti esperti.
Ricapitolando: il dispiacere e la tristezza sono normali. I comportamenti aggressivi o inconsueti, un tono dell’umore eccessivamente e costantemente basso, le improvvise difficoltà scolastiche non correlate ad altre problematiche, invece, potrebbero essere dei campanelli di allarme sia per i genitori che per le figure di riferimento del bambino.
COSA PUO’ FARE IL GENITORE?
- NIENTE LITIGI DAVANTI AI FIGLI: evitate di discutere davanti ai figli o quando possono sentirvi.
- CHIAREZZA E SEMPLICITA’: comunicate con semplicità e chiarezza in modo che i bambini/ragazzi capiscano e non abbiano la sensazione che ci siano cose in sospeso. Possibilmente fatelo insieme e quando avete già preso delle decisioni. La sensazione di incertezza causa più sofferenza di una certezza, anche se dolorosa.
- COMUNICARE SI, SFOGARSI NO: parlare con i figli e dir loro cosa sta succedendo non significa, però, raccontare proprio tutto. Alcune cose riguardano solo la coppia e non è corretto mettere al corrente i figli di tutto quello che è accaduto. Questo è un piccolo accorgimento fondamentale per preservare il rapporto con entrambi i genitori. Parlate con i vostri amici o, quando la sofferenza è ingestibile, rivolgetevi ad un professionista, non sfogatevi con i vostri figli.
- AGEVOLARE IL RAPPORTO CON L’ALTRO GENITORE: questa è, probabilmente, una delle cose più difficili da mettere in pratica. Soprattutto all’inizio, quando prevalgono la rabbia e il rancore, i genitori hanno la tendenza a far schierare i figli dalla propria parte contro l’ex partner. Sappiate che in questo modo non state facendo il loro bene, quindi ricordatevi che: si resta genitori anche se non si è più una coppia.
- PRENDERSI DEL TEMPO PER SE’: dopo la separazione è fondamentale che ciascuno degli ex coniugi riprenda in mano la sua vita. Quindi spazio alle passioni lasciate da parte, agli/alle amici/che, alla cura di se stessi…
Per alcuni il dolore della separazione è così grande da rimanere intrappolati in questa fase; l’alta conflittualità con l’ex partner, la fiducia persa, la rabbia per il fallimento di un progetto di vita…prendono il sopravvento e non permettono una buona gestione degli aspetti pratici riguardanti la vita dei figli.
In questi casi una valida soluzione potrebbe essere la MEDIAZIONE FAMILIARE, un intervento breve che ha l’obiettivo di favorire la costruzione di un nuovo patto tra gli ex partner sostenendoli nei compiti legati alla crescita dei figli e alla tutela dei legami familiari e generazionali.
Cliccate qui per poter vedere un cortometraggio tratto dalla trasmissione della RSI LA1 svizzera, riguardo a come i figli vedono i genitori divorziati o separati.
Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitate a contattarmi!
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