Arriva sempre (o quasi sempre) il momento in cui i figli, ormai sufficientemente indipendenti, decidono di lasciare la casa dei genitori e di andare a vivere da soli o con il proprio partner.

COME REAGISCONO I GENITORI?

Per alcuni genitori i sentimenti prevalenti possono essere la tristezza ed il senso di smarrimento “…e ora che cosa faccio? Di chi mi occupo?”. Tali sentimenti appaiono sin dal momento in cui il figlio inizia ad esternare la sua intenzione di uscire di casa e non è raro che sfocino in atteggiamenti poco incoraggianti e, in alcuni casi, anche ostativi.
Questo avviene soprattutto per i genitori di figli unici o nel caso in cui gli altri fratelli siano già fuori casa da tanto.

Per altri la tristezza può subentrare successivamente, quando, dopo un iniziale momento di “senso di liberazione“, si realizza di essere rimasti soli in una casa che inizia ad apparire troppo grande e troppo ordinata.

In entrambi i casi si può parlare di SINDROME DA NIDO VUOTO, definito come quello stato psicologico caratterizzato da tristezza e malinconia che colpisce i genitori nel momento in cui i figli lasciano il “nido familiare”.

COSA FARE?

Come tutti cambiamenti che avvengono all’interno di una famiglia, anche in questo caso la miglior cosa da fare è prendersi del tempo per trovare un nuovo equilibrio con se stessi e con il partner.

  • REINVESTIRE IN SE STESSI. E’ arrivato il momento di riprendere in mano le proprie passioni che per anni sono state lasciate da parte per dar spazio ai figli. Ripensate a cosa vi appassionava prima di diventare genitori…cinema, mostre, sport, amici…e date spazio a cose che vi hanno sempre incuriosito, ma che non avete mai approfondito per carenza di tempo. Non è mai troppo tardi per appassionarsi a qualcosa che non conosciamo.
  • REINVESTIRE NELLA COPPIA. Finalmente siete nuovamente soli in casa. Siete sempre genitori, ovviamente, ma potete tornare ad essere nuovamente una coppia…quindi via libera a cene romantiche, passeggiate, corsi di ballo….
  • CREATE UN APPUNTAMENTO FISSO CON I FIGLI. Soprattutto nel primo periodo vi sembrerà di non vederli mai. Avere un appuntamento fisso (es. “La cena del giovedì”) vi aiuterà nel creare una nuova routine con i vostri figli e ad avere uno spazio da dedicare alla famiglia per sentire quel “nido” un po’ meno vuoto durante la settimana. Ovviamente deve essere garantita la massima flessibilità nella gestione di questo appuntamento…se per un “giovedì” c’è un altro impegno va bene lo stesso, sarà per la settimana successiva.
  • RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA. Nel caso in cui la tristezza e la malinconia si trasformassero in eccessiva sofferenza che tende ad accentuarsi con il passare del tempo significa che la ferita che si è creata ha bisogno di un esperto per essere ricucita. Non abbiate paura a rivolgervi ad un professionista del settore.


Cliccate qui per poter vedere un bellissimo cortometraggio della Pixar che parla proprio della Sindrome da Nido Vuoto. Buona Visione!!!