Cosa serve veramente ad un bambino per essere felice e sentirsi amato?
Spesso i genitori si pongono questa domanda e la risposta più frequente potrebbe essere: amarli in maniera incondizionata!
Ok, risposta esatta, ma cosa significa veramente?
Può succedere che i genitori, travolti dagli impegni, dalle preoccupazioni, dal poco tempo, dimostrino di essere molto bravi e presenti da un punto di vista pratico, ma un po’ meno dal punto di vista affettivo-emotivo.

Pensateci un po’…

Quante volte vi è capitato di aver fatto tutto il necessario: controllato i compiti, averli accompagnati a danza, calcio, pallavolo, musica…., aver preparato la cena, preparato i vestiti per il giorno dopo, firmato gli avvisi, organizzato il compleanno, partecipato alla riunione dei genitori, essersi trasformati in Babbo Natale comprando tutti regali della lista…, ma di non aver dedicato cinque minuti di coccole e affetto ai vostri bambini?
Tranquilli, non siete genitori snaturati, non è colpa vostra, è quasi normale che sia così nella società odierna. Questo fenomeno, in termini tecnici, prende il nome di “accudimento mimato”, termine che spiega la modalità dei genitori di essere impeccabili e presenti in tutte le cose pratiche, ma un po’ carenti nel dimostrare l’affetto e nell’essere emotivamente presenti e coinvolti.

COSA POSSONO FARE I GENITORI?

Non vogliamo cadere nel banale con frasi del tipo: “meno cose superficiali e più carezze”, perché anche gli aspetti pratici sono importanti nella crescita di un bambino, della serie: non si cresce solo con le carezze e le parole dolci. Quello che è necessario è che sia presente un giusto equilibrio tra gli aspetti pratici e quelli affettivo-emotivi.

L’obiettivo di questo articolo è quello di porre una maggiore attenzione a delle semplici cose che corrono il rischio di essere messe da parte, come ad esempio: valorizzare gli aspetti positivi del bambino (meglio un complimento ad una sua qualità che una critica ad una sua carenza), ascoltare le sue paure senza sminuirle e dedicargli del tempo (possono essere anche 5 minuti, basta che siano 5 minuti di qualità senza distrazioni come il cellulare, la televisione, il computer…).

Vi lasciamo con queste due citazioni che riassumono perfettamente il senso di questo articolo:

“Troppo spesso si sottovaluta la potenza di un tocco, un sorriso, una parola gentile, un orecchio in ascolto, un complimento sincero, o il più piccolo atto di cura, che hanno il potenziale per trasformare una vita.” (Leo Buscaglia)

“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.” (Proverbio Cinese)

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con la dott.ssa Arianna Lunini ed è stato tratto da un poster dal titolo: "...Sembra tutto...o forse niente. Quando l'accudimento mimato impedisce lo svincolo e cristallizza l'evoluzione del singolo." che abbiamo presentato al IV Congresso AITF (Rimini 9 e 10 Novembre 2018: "Essere Genitori. La dimensione parentale della personalità").